Villa Litta, Versailles di giochi d'acqua alle porte di Milano / Giardini nel Mondo
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Villa Litta, Versailles di giochi d'acqua alle porte di Milano

martedì 14 gennaio 2014

A Lainate, alle porte di Milano, su una superficie di tre ettari si estende il tripudio di giardini, fontane, giochi d’acqua e vezzi barocchi di Villa Borromeo Visconti Litta.

Ispirata alle ville medicee toscane, la villa – acquisita negli anni Settanta dal comune di Lainate - fu l’inno al piacere dei sensi del suo ideatore, il Conte Pirro I Visconti Borromeo. Mentre a Milano, sul finire del Cinquecento, il suo familiare, San Carlo Borromeo, predicava l’austerità, il conte trasformò il possedimento agricolo in un luogo di delizie, facendo realizzare i meravigliosi giardini e il Palazzo delle Acque, più comunemente conosciuto come il Ninfeo.

Il Palazzo delle Acque o Ninfeo

Opera di ingegneria idraulica di grande suggestione, il Ninfeo, realizzato tra il 1585 e il 1589, è costituito da stanze completamente decorate a mosaico di ciottoli bianchi e neri e ciottoli dipinti a tempera, una vera e propria unicità nella storia dell’arte. Passeggiare in questi luoghi significa addentrarsi tra giochi e scherzi d’acqua, che possono ludicamente cogliere di sorpresa il visitatore, meravigliato dal fascino delle settecentesche fontane del Nettuno e di Galatea, realizzata su due livelli con un gruppo marmoreo di otto statue, balaustrata centrale e circondata da interessanti varietà di piante, quali il Faggio Rosso, un Liquidambar e un raro Ginko Biloba, che si fa risalire all’Ottocento.

La “carpinata” più lunga d’Europa e il Teatro di Verzura

Due giardini all’italiana sono collocati di fronte alla limonaia est, ma il vero unicum è la “carpinata” che, con i suoi ottocento metri di lunghezza, rappresenta l’esempio più lungo in Europa. Si tratta di un “corridoio verde”, utilizzato dai signori come passeggiata rinfrescante durante la stagione estiva, nato nel XVIII secolo, con il diffondersi del gusto d’oltralpe per gli alberi a foglia caduca. La nuova interpretazione del classico siepone nella Villa di Lainate trova ampia applicazione in un lungo percorso a U, costituito da un doppio filare di questi alberi con i rami intrecciati e potati a volta. Una serie di tassi, un tempo rigidamente potati a piramide tronca, creano tuttora il “Teatro di Verzura”, teatro naturale destinato a rappresentazioni musicali e teatrali.

Le varietà di piante

La nascente attenzione verso il giardino paesaggistico o all’inglese e la sua forte diffusione agli inizi del XIX secolo consente, nel 1808, all’architetto Luigi Canonica la configurazione del “nuovo boschetto”, animato da modesti dislivelli del terreno, con scomparti verdi ad andamento irregolare e con prevalenza di piante ad alto fusto e cespugli. Ai lati dell’Esedra, con la nicchia del gruppo scultoreo in cotto del “Ratto delle Sabine o di Proserpina”, trovano collocazione due serre fredde destinate al ricovero invernale degli agrumi e, successivamente, due serre calde per le specie esotiche. Da una descrizione redatta nel 1840 dal botanico Linneo Tagliabue si ha notizia delle grandi varietà di piante a dimora: ananas, banani, caffè, tamarindi, palme, e ancora orchidee, ibisco e gardenie.

Il parco è aperto tutto l’anno. Il Ninfeo, da maggio a ottobre, con visite guidate.

Villa Visconti Borromeo Litta

Largo Vittorio Veneto 12, 20020 Lainate (MI)
www.amicivillalitta.it
+39  02 93598267   

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